Allerta nuovi bonus 2026: ecco quelli che puoi richiedere subito al CAF usando l’ISEE

Ti confesso che ogni volta che si parla di bonus mi viene la stessa sensazione: da un lato la speranza di alleggerire le spese, dall’altro il timore di perdermi tra soglie, moduli e cavilli. La buona notizia è che per il 2026 alcune misure sono molto più “abbordabili” di quanto sembri, soprattutto se ti presenti al CAF con un ISEE fatto bene e coerente con le utenze di casa.

Perché nel 2026 più famiglie rientrano (e non è magia)

La novità che cambia l’aria è l’aggiornamento delle franchigie patrimoniali: una base di 91.500 euro, che può arrivare a 120.000 euro nei capoluoghi metropolitani, più 2.500 euro per ogni figlio dal secondo in poi. Tradotto in pratica, a parità di reddito, alcuni nuclei rischiano meno di “sforare” e quindi possono accedere a più agevolazioni.

Qui il punto non è solo “fare l’ISEE”, ma farlo in modo pulito: piccoli errori (un conto dimenticato, una residenza non allineata, un familiare non correttamente inserito) possono far saltare benefici che, sommati, pesano parecchio sul bilancio.

I bonus 2026 che puoi far partire subito dal CAF

Quando ti siedi al CAF, l’obiettivo è uscire con una mappa chiara: cosa ti spetta, cosa arriva in automatico, cosa va richiesto con domanda.

Bonus bollette da 200 euro (ISEE fino a 25.000 euro)

È quello che sta facendo più rumore, perché la soglia è ampia: ISEE ≤ 25.000 euro. In genere serve:

  • residenza in Italia
  • utenza domestica “a posto” (intestazione corretta e collegata all’abitazione)
  • DSU senza incongruenze

La parte interessante è la cumulabilità: se rientri anche nei bonus sociali, il beneficio complessivo può arrivare a 500 euro o più, a seconda di consumi e composizione familiare. Non è un tesoretto, ma è quel respiro che ti evita di rincorrere scadenze con l’acqua alla gola.

Bonus sociali luce, gas e acqua (importi variabili)

Qui spesso si inciampa per dettagli banali, tipo l’utenza intestata a un parente non presente nel nucleo, oppure un contratto non aggiornato dopo un trasloco. Il CAF può aiutarti a verificare la coerenza tra DSU e utenze.

Gli importi indicativi (che variano in base a regole e aggiornamenti) sono spesso riassunti così:

  • 146 euro per nuclei da 1 a 2 persone
  • 186 euro per nuclei da 3 a 4 persone
  • 204 euro per nuclei oltre 4 persone

Se ti sembra poco, prova a vederlo come una riduzione “silenziosa” che si accumula nel tempo e che, sommata ad altri strumenti, cambia davvero la gestione delle spese fisse.

Carta acquisti (circa 80 euro)

È una misura più “selettiva”, ma molto concreta. In genere parliamo di circa 80 euro, destinata a:

  • over 65
  • famiglie con figli sotto i 3 anni
    con ISEE sotto 8.230,81 euro.

Qui la prassi è più modulistica: il CAF ti aiuta a capire quali moduli servono e come evitare rigetti per dettagli formali.

Carta “Dedicata a te” (circa 500 euro)

Se hai ISEE ≤ 15.000 euro, potrebbe esserci anche questa carta, spesso gestita tramite INPS e Comuni, con assegnazioni che in molti casi arrivano in modo automatico ai beneficiari individuati. Vale la pena comunque chiedere al CAF di verificare la tua posizione, perché “automatico” non significa “impossibile che qualcosa vada storto”.

La checklist che ti fa risparmiare tempo (e nervi) al CAF

Prima di andare, io mi porterei dietro:

  1. Documenti di identità e codici fiscali di tutto il nucleo
  2. Dati su conti correnti, carte e depositi (anche piccoli)
  3. Contratti/bollette per controllare intestazione e indirizzo
  4. Eventuali affitti, mutui, certificazioni utili

È un approccio semplice: meno buchi, meno sospensioni, meno corse a recuperare carte all’ultimo.

E il “gancio” con affari e collezionismo? Ecco la lettura sensata

Non esistono, in questo contesto, bonus specifici “per collezionisti”. Però ho notato una cosa: quando una famiglia riesce a stabilizzare le spese essenziali con bonus bollette e bonus sociali, spesso si libera un piccolo margine per decisioni più ragionate.

Se ti appassiona il collezionismo, il 2026 porta attenzione su:

  • francobolli (annate complete recenti e temi cultura, territorio)
  • monete celebrative legate a eventi e ricorrenze, con possibili picchi di interesse dopo l’evento

Non è un consiglio di investimento, è una dinamica: prima metti in sicurezza le bollette, poi, se avanza qualcosa, puoi scegliere con più lucidità dove indirizzare il tuo hobby, senza trasformarlo in una spesa impulsiva. E questo, alla fine, è il vero “bonus” che molti sottovalutano.

Redazione Riso News

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