Ti è mai capitato di guardare la bolletta della luce, cercare la voce del canone RAI e… niente? All’inizio sembra quasi un errore, poi arriva il dubbio che mette un po’ d’ansia: “E adesso come lo verso senza finire in guai?”. La buona notizia è che esistono metodi alternativi legali per pagarlo, con scadenze chiare e soluzioni adatte a ogni situazione, anche quando l’utenza elettrica non è intestata a te.
Quando il canone non passa dalla bolletta (e perché succede)
Il pagamento in bolletta è la modalità più comune, ma non è l’unica. Può capitare di dover pagare “fuori bolletta” per diversi motivi, per esempio:
- utenza elettrica intestata a un’altra persona (proprietario, coinquilino, familiare)
- assenza di un’utenza domestica residente collegata alla tua situazione
- casi particolari (nuovo abbonamento, variazioni anagrafiche, contesti specifici)
In questi casi, la regola pratica da ricordare è semplice: il canone TV si paga una sola volta per famiglia anagrafica e per l’abitazione di residenza, non per ogni televisore o per ogni casa.
I metodi alternativi legali per versare il canone RAI
Qui sotto trovi le opzioni più utilizzate nel 2025-2026. L’idea è scegliere quella più comoda per te, senza improvvisare.
Bollettino postale o avviso cartaceo
Se ricevi un bollettino o un avviso con importo e istruzioni, puoi pagare:
- in ufficio postale
- presso punti autorizzati (dipende dai circuiti disponibili sul territorio)
È la soluzione più “tradizionale”, ottima se preferisci una traccia cartacea e pagamenti in presenza.
Pagamento online (siti e home banking)
Se vuoi fare tutto in pochi minuti, puoi pagare tramite canali elettronici, come:
- servizi online collegati ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione
- home banking
- app della tua banca o strumenti digitali abilitati
Di solito puoi usare carta o altri metodi elettronici, e ti rimane una ricevuta scaricabile.
Bonifico bancario
Il bonifico è utile anche per chi vive all’estero ma ha una TV in Italia (quando previsto dalle indicazioni ufficiali). Qui conta essere precisissimi con:
- intestazione del beneficiario
- causale corretta
- coordinate aggiornate
Per evitare errori, conviene sempre controllare le coordinate indicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
PagoPA in tabaccheria o punti autorizzati
Se preferisci pagare in contanti, la rete PagoPA è spesso la più comoda: tabaccherie e punti abilitati permettono di versare l’importo senza passare per l’online.
Addebito diretto su conto corrente
Se sei il tipo che teme le scadenze (capita a molti), l’addebito diretto è una scelta rassicurante: automatizza il versamento e riduce il rischio di dimenticanze, soprattutto quando hai già mille pagamenti ricorrenti.
Modello F24 (fondamentale se l’utenza è intestata a terzi)
Questo è il punto che salva molti affittuari. Se vivi in una casa in cui la luce è intestata, per esempio, al proprietario, spesso la via corretta è il Modello F24.
Codici tributo più citati:
- TVRI per rinnovo
- TVNA per nuovo abbonamento
Qui è importante compilare bene i dati, perché l’F24 è “parlante”: collega il pagamento alla tua posizione.
Scadenze: quando pagare per non rischiare sanzioni
Le scadenze possono variare in base alla modalità, ma per i pagamenti fuori bolletta, soprattutto tramite F24 o metodi equivalenti, queste sono le finestre tipiche.
| Modalità | Scadenze principali |
|---|---|
| Unica soluzione (90 euro) | 31 gennaio |
| Due rate semestrali | 31 gennaio e 31 luglio |
| Quattro rate trimestrali | 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre |
Se invece il canone torna a essere addebitato in bolletta, di solito si spalma in più rate durante l’anno, spesso da gennaio a ottobre. In ogni caso, la regola d’oro è una: verifica sempre le indicazioni aggiornate, perché eventuali cambi normativi o tecnici possono modificare calendario e procedure.
Un ultimo controllo che ti evita di pagare due volte
Prima di versare, fermati un secondo e chiediti: nella mia famiglia anagrafica qualcuno lo sta già pagando in bolletta? Se la risposta è sì, potresti non dover pagare di nuovo. Questo piccolo check, fatto con calma, spesso è la differenza tra una gestione ordinata e una spesa duplicata che poi diventa complicata da recuperare.




