Attenzione a questo alimento: ecco cosa non dovresti mai dare al tuo cane secondo i veterinari

Succede sempre così: sei in cucina, il cane ti guarda con quegli occhi da “solo un assaggino”, e tu pensi che in fondo sia un gesto d’amore. Proprio qui sta l’inganno, perché alcuni alimenti comuni, quelli che per noi sono innocui o addirittura “sani”, per lui possono diventare un’emergenza vera.

Il “colpevole” più sottovalutato: xilitolo

Se devo indicare un alimento che mi fa alzare subito le antenne, è lo xilitolo, un dolcificante presente in gomme da masticare, caramelle “senza zucchero”, alcuni prodotti da forno, burri di arachidi formulati per umani e perfino dentifrici. Sembra una sciocchezza, ma per i cani può scatenare una ipoglicemia rapidissima e, nei casi più seri, danno epatico.

La cosa che spaventa è la velocità: i sintomi possono comparire in poco tempo e peggiorare in modo improvviso. Se in casa hai prodotti “sugar free”, vale la pena controllare le etichette con la stessa attenzione con cui controlleresti un farmaco. Parliamo di xilitolo anche quando è presente in piccole quantità.

I classici pericoli a tavola: cosa evitare sempre

Ci sono poi gli “intramontabili” che i veterinari citano spesso, e non per allarmismo, ma perché i casi reali arrivano in ambulatorio ogni giorno.

Ecco i più importanti, quelli che davvero non dovrebbero mai finire nella ciotola:

  • Cioccolato e cacao: contengono sostanze (teobromina e caffeina) che il cane smaltisce male. Possono comparire vomito, diarrea, tremori, agitazione, fino a convulsioni e problemi cardiaci. Il fondente tende a essere più rischioso.
  • Cipolla, aglio, porro, scalogno: anche cotti, anche dentro un sugo. Possono danneggiare i globuli rossi e portare a anemia emolitica, con debolezza, respiro affannoso e tachicardia. Il rischio aumenta anche con piccole dosi ripetute.
  • Uva e uvetta: qui il punto è che non esiste una “dose sicura” universalmente valida. In alcuni cani possono causare insufficienza renale acuta in tempi rapidi, con vomito, letargia e disidratazione.
  • Avocado: può dare disturbi gastrointestinali e, in certi casi, problemi più seri. In casa spesso lo consideriamo “fit”, ma non è un buon alimento per il cane.

Una mini guida “da frigo”: rischi e segnali da notare

Per orientarti al volo, ecco una sintesi pratica dei più pericolosi e del tipo di problema che possono scatenare:

AlimentoRischio principaleSegnali tipici
Cioccolatoneurologico e cardiacoagitazione, tremori, vomito
Cipolla e agliosangue (anemia)debolezza, mucose pallide
Uva e uvettarenivomito, apatia, poca pipì
Xilitologlicemia e fegatobarcollamento, sonnolenza, collasso
Avocadogastrointestinale, pancreaticodiarrea, dolore addominale

Altri “tranelli” che sembrano innocui

Ci sono poi alimenti che non fanno notizia, ma che possono rovinare la festa:

  • Cibi molto grassi o fritti (pelle di pollo, insaccati, cotenna): possono scatenare gastroenterite e pancreatite, con dolore e vomito insistente.
  • Alimenti molto salati (snack, patatine): sovraccaricano reni e possono creare squilibri pericolosi.
  • Ossa cotte: non sono un passatempo, possono scheggiarsi e causare occlusioni o perforazioni.
  • Noci di macadamia: anche poche possono provocare debolezza, tremori e febbre.
  • Noccioli e semi (mela, pesca, ciliegia): rischio di irritazione, soffocamento e sostanze tossiche in alcune parti.
  • Alcol e bevande con caffeina: accelerano il cuore e possono dare tremori e disorientamento.

Se l’ha ingerito: cosa fare subito (senza perdere tempo)

Qui conta la prontezza, non il fai da te. Se sospetti che il cane abbia mangiato uno di questi alimenti:

  1. Togli l’accesso al cibo e conserva la confezione o gli ingredienti.
  2. Chiama immediatamente il veterinario (o la reperibilità), indicando peso del cane, quantità e orario.
  3. Non indurre vomito e non somministrare rimedi casalinghi, a meno che sia il veterinario a dirtelo.

Il punto, alla fine, è semplice: l’amore non è condividere qualsiasi boccone, è proteggere la sua sicurezza. E spesso basta una piccola abitudine, controllare cosa c’è in dispensa e resistere a quello sguardo, per evitare guai enormi.

Redazione Riso News

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