Capita di aprire un cassetto “dei ricordi” e sentire quel tintinnio inconfondibile. Per un attimo pensi che sia solo nostalgia, poi ti viene il dubbio vero: quelle vecchie monete da 500 lire d’argento valgono ancora qualcosa, oggi, nel 2026?
La risposta che stavi cercando: quanto valgono oggi (davvero)
Se parliamo delle 500 lire “Caravelle” emesse dalla Zecca di Roma per la circolazione tra 1958 e 1967, il punto di partenza è molto concreto: la maggior parte degli esemplari comuni viene valutata soprattutto “a metallo”.
Oggi, presso diversi compratori di metalli preziosi, il valore attuale si muove intorno ai 17-18 euro per moneta. Non è una cifra “magica”, è una stima che deriva da peso, titolo e quotazione del metallo.
In pratica, se hai una Caravelle normale in condizioni comuni, la forchetta più realistica è questa: 17-18 € ciascuna.
Perché proprio 17-18 euro: il calcolo semplice (che puoi capire al volo)
Queste monete non sono argento puro. E qui sta la chiave.
- Peso: 11 g
- Titolo: 835/1000
- Argento fino equivalente: circa 8,35 g di argento
Il compratore di metalli, in genere, parte dal contenuto di argento effettivo e applica la sua quotazione di acquisto (che include margini, lavorazioni, oscillazioni giornaliere). Per questo vedi prezzi che cambiano anche nell’arco di poche ore.
Quotazioni recenti: esempi aggiornati (inizio febbraio 2026)
Per darti un riferimento “da realtà”, ecco alcune quotazioni di acquisto registrate tra il 4 e il 5 febbraio 2026. Considerale come un termometro: utilissime per orientarti, ma soggette a variazioni rapide.
| Compratore | Prezzo per moneta (€) | Data aggiornamento |
|---|---|---|
| Firenze | 17,60 | 04/02/26 22:16 |
| Mantova | 17,40 | 04/02/26 02:14 |
| Bologna | 17,30 | 04/02/26 17:36 |
| Nazionale | 17,45 | 04/02/26 20:53 |
| Nazionale (altra rilevazione) | 18,35 | 05/02/26 01:46 |
La conclusione è lineare: se oggi vai a vendere una Caravelle comune “a peso”, 17 e spiccioli è un numero più che plausibile.
Caravelle, Unità d’Italia, Dante: quali sono (e come riconoscerle)
Quando si parla di 500 lire d’argento, spesso si fa confusione perché esistono diversi tipi. Le più note, quelle con tre caravelle e la scritta “REPUBBLICA ITALIANA”, sono le protagoniste della storia.
Dettagli tipici delle Caravelle:
- Diametro: circa 29-29,5 mm
- Peso: 11 g
- Valore: “L. 500”
- Iconografia classica: le navi (e quell’aria un po’ epica, da Italia che riparte)
Le tirature furono spesso alte, per esempio il 1958 superò i 24 milioni di pezzi, quindi molte annate sono tutt’altro che rare.
Quando possono valere molto di più: il lato “collezione”
Qui la faccenda diventa più interessante, e anche più delicata. Per un collezionista conta tutto: anno, variante, stato di conservazione, presenza di astucci e certificati.
Indicazioni pratiche:
- Una moneta in fior di conio (senza segni, brillantezza intatta), con confezione, può arrivare a listini di vendita anche intorno ai 50 euro.
- Gli esemplari davvero rari, come alcune prove e varianti molto ricercate (spesso citata la “bandiere controvento” 1957 prova), possono superare anche 1.000 euro, ma qui serve verifica seria, perché è il territorio dove gli errori costano caro.
Come massimizzare il valore (senza rovinare tutto in 30 secondi)
Se vuoi giocartela bene, segui questi passi semplici:
- Non pulire la moneta: anche una “lucidata” in buona fede può abbattere il valore numismatico.
- Controlla anno e tipo: Caravelle, Unità d’Italia, Dante, e possibili varianti.
- Valuta la conservazione: graffi, colpi al bordo, usura dei rilievi.
- Confronta due strade: vendita a metallo (rapida, prezzo legato alla quotazione) oppure canale numismatico (più lento, potenzialmente più alto).
- Chiedi una perizia se sospetti rarità o se la moneta è in condizioni eccellenti.
Alla fine, il punto è questo: nella maggior parte dei casi hai in mano una piccola “riserva” concreta, 17-18 euro a moneta. E in alcuni casi, se sei fortunato e hai l’esemplare giusto, potresti avere anche molto di più.




