Ti è mai capitato di svuotare le tasche, vedere un 2 euro un po’ diverso dagli altri e pensare, anche solo per un secondo, “e se valesse qualcosa?” È una sensazione contagiosa, perché con queste monete il confine tra spicciolo e pezzo da collezione può essere sorprendentemente sottile.
Qui sotto trovi una classifica ragionata dei 2 euro italiani più ricercati, basata su ciò che ricorre spesso in ambito numismatico e nei listini raccontati da appassionati e canali specializzati. Non è una “verità scolpita”, perché il mercato cambia, ma è una bussola pratica per capire cosa guardare davvero.
Cosa rende “raro” un 2 euro (davvero)
Quando si parla di rarità, non basta che la moneta sia commemorativa. In genere contano tre fattori:
- Tiratura bassa, soprattutto sotto i 3-4 milioni di pezzi.
- Conservazione: in FDC (Fior di Conio) la differenza di prezzo può essere enorme rispetto a una moneta circolata.
- Versione proof (fondo specchio): spesso esce in confezioni dedicate, con quantitativi limitati e domanda alta.
E poi c’è una regola semplice che vale sempre: se la moneta è “giusta”, ma è graffiata, opaca, piena di colpi, il valore scende rapidamente.
La classifica dei 2 euro italiani più ricercati
Di seguito una sintesi, con valori indicativi in FDC/proof (quando la proof è la vera “regina” della quotazione). Considerali intervalli plausibili, non un prezzo garantito.
| Posizione | Emissione (Italia) | Tiratura (stima/citata) | Valore indicativo (FDC/proof) | Perché interessa |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 500° morte Leonardo da Vinci | bassa (proof molto ambita) | fino a 649€ (proof) | forte domanda, qualità e confezioni limitate |
| 2 | 60° anniversario (edizione proof molto citata) | bassa | alto (tra le top) | ricercata soprattutto in proof |
| 3 | 200° Arma dei Carabinieri (2014) | 6,5 milioni (circolanti) | fino a 300€ (proof) | in circolazione è comune, in proof è un’altra storia |
| 4 | Cavour (2010) | 4 milioni | variabile, spesso sopra la media | tiratura bassa per gli standard italiani |
| 5 | 70° anniversario (edizione proof ricercata) | bassa | alto (top 5 proof) | richiesta costante tra collezionisti |
| 6 | 2000° morte Tito Livio | bassa | circa 150€ (proof) | tema storico molto apprezzato |
| 7 | 55° morte Donatello | bassa | circa 99€ (proof) | buon equilibrio tra reperibilità e interesse |
| 8 | 2200° morte Plauto | bassa | circa 99€ (proof) | simile a Donatello come fascia di mercato |
| 9 | Falcone-Borsellino (30° anniversario) | bassa (specie in set) | circa 59€ (proof) | spesso “porta d’ingresso” per nuovi collezionisti |
| 10 | Recenti a tiratura ridotta (Dante, temi istituzionali) | circa 3 milioni | variabile | crescono di valore se perfette, complete, senza segni |
La più rara “assoluta” (il caso del milione di pezzi)
Nel racconto degli appassionati torna spesso un riferimento: una moneta italiana da 2 euro definita “la più rara della Repubblica” con circa 1 milione di esemplari. Non sempre però viene indicata in modo univoco, perché a volte la rarità non dipende dalla moneta “sciolta” che trovi in tasca, ma dalla versione venduta in confezione, da un lotto specifico, o da una distribuzione più limitata del previsto.
Il punto pratico è questo: se senti parlare di “1 milione”, pensa subito a una rarità legata a canali da collezione (set, folder, divisionale), più che a una moneta comunemente circolata.
Come controllare una moneta senza fare errori
Prima di esaltarti (o di venderla in fretta), fai queste verifiche:
- Guarda l’anno e il soggetto, confrontandoli con un catalogo aggiornato.
- Controlla i bordi e i rilievi, se sono consumati non sei in FDC.
- Verifica se esiste la versione proof e se la tua lo è davvero (lucentezza a specchio, dettagli netti, spesso provenienza da set).
E le monete estere? Sì, alcune “spaccano” davvero
Senza uscire dall’euro, esistono emissioni non italiane con tirature minuscole (anche sotto le 100-200 mila). Sono spesso quelle che fanno brillare gli occhi ai collezionisti più esperti, ma per chi inizia il consiglio resta semplice: parti dall’Italia, impara a riconoscere tirature basse, proof e conservazione, e solo dopo allarga la caccia.
Alla fine il bello è proprio lì, nel gesto quotidiano di guardare meglio ciò che di solito ignoriamo. E a volte, tra uno scontrino e una chiave, può nascondersi una piccola storia che vale molto più di due euro.




