Ti è mai capitato quel brivido da “chi mi sta chiamando?” quando compare un numero lunghissimo, magari con un prefisso straniero, e poi riattaccano subito? A me sì, e la tentazione di richiamare, anche solo per curiosità, è fortissima. Il punto è che proprio su quella curiosità si gioca gran parte delle telefonate sospette.
Il prefisso 44 non è “il male”, ma è un campanello reale
Dire “se inizia per 44 non rispondere” è troppo semplice, e in parte scorretto. Il +44 è il prefisso del Regno Unito, quindi può essere la chiamata legittima di un amico, di un hotel, di un’azienda con sede a Londra, o di un servizio che stai usando davvero.
Detto questo, è vero che il +44 compare spesso in alcune truffe ricorrenti, soprattutto:
- Squilli brevi (tu richiami e finisci su numerazioni a pagamento).
- SMS che parlano di vincite, pacchi bloccati, problemi con il conto, verifiche urgenti.
- Finti contatti “di lavoro” (proposte, CV, messaggi generici che spingono a cliccare o richiamare).
Quindi non è il prefisso in sé a essere “pericoloso”, ma il contesto, il modo in cui la chiamata avviene e ciò che ti viene chiesto subito dopo.
Il vero cuore del problema: lo spoofing
La maggior parte delle chiamate davvero insidiose non si riconosce dal prefisso. Il motivo è semplice: chi truffa spesso falsifica il numero del chiamante, facendo apparire una chiamata estera come se fosse italiana, o addirittura come se provenisse da un numero “normale” e rassicurante.
È qui che nasce la sensazione di essere presi in giro: non stai vedendo il numero reale, stai vedendo una maschera. E quella maschera può cambiare ogni volta.
Cosa sta cambiando in Italia (2025-2026): filtri e numeri “certificati”
Negli ultimi mesi qualcosa si è mosso davvero, e non solo a parole.
Dal 19 novembre 2025, diversi operatori, tra cui TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb e Iliad, hanno attivato il secondo filtro anti-spoofing: l’obiettivo è bloccare le chiamate dall’estero che fingono di essere cellulari italiani. I numeri fanno impressione: in appena cinque giorni sono state neutralizzate 22,55 milioni di chiamate fake, con picchi di 7,46 milioni al giorno, e un calo del volume complessivo da circa 34 a 7 milioni di chiamate giornaliere.
Già a settembre 2025 un primo filtro, dedicato ai numeri fissi, aveva bloccato circa 20 milioni di chiamate sospette. Non è una soluzione magica, ma è un taglio netto a una parte del traffico più tossico.
Poi c’è un passaggio che, se funzionerà bene, potrebbe rendere tutto più semplice per chi riceve la chiamata: dal 17 dicembre 2025 in fase sperimentale, e poi più stabilmente dal 2026, AGCOM introduce numeri brevi a tre cifre per identificare chiamate legittime di settori come banche, assicurazioni, energia e call center autorizzati. In pratica, una sorta di “marchio riconoscibile” che distingue le chiamate trasparenti da quelle opache.
E in Europa? L’idea del “numero mascherato” in Francia
Dal 1° gennaio 2026, in Francia, l’autorità ARCEP prevede che le chiamate estere che mostrano numeri francesi non autenticati appaiano come “numero mascherato”. Tradotto: se la chiamata non è verificabile, il telefono te lo dice chiaramente. È un approccio interessante perché sposta il potere di scelta nelle mani dell’utente.
Prefissi che ricorrono nelle segnalazioni (oltre al 44)
Alcuni prefissi ricompaiono spesso nelle segnalazioni di “chiamate perse” o messaggi sospetti. Oltre al +44, viene citato anche il +53 (Cuba). Ma attenzione: non sono liste “proibite”, sono solo segnali statistici. Il vero criterio resta uno: se non riconosci il contatto e il messaggio è urgente o confuso, alza le difese.
Regole pratiche che mi hanno salvato (più di una volta)
Ecco una mini-checklist semplice, da tenere a mente quando arriva una chiamata strana:
- Non richiamare una chiamata persa internazionale se non hai un motivo concreto.
- Se parlano di banca, account o pagamenti, chiudi e richiama tu il numero ufficiale trovato sul sito o sull’app.
- Attiva e usa le funzioni di blocco e segnalazione spam dello smartphone.
- Iscriviti al Registro delle Opposizioni per ridurre le chiamate di telemarketing legale.
- Ricorda che i filtri riducono tantissimo, ma non eliminano tutto: possono restare chiamate estere reali, o tentativi più “puliti” e difficili da intercettare.
Alla fine, il punto non è temere un prefisso, ma riconoscere un comportamento. Se qualcosa suona “troppo urgente” o “troppo vago”, probabilmente è proprio lì che volevano portarti. E no, non serve rispondere per scoprirlo.




