Allerta banconote da 20 euro: se vedi questo simbolo significa che sono false

Ti è mai capitato di avere in mano una banconota da 20 euro e, per un secondo, di chiederti: “E se fosse falsa?”. Succede più spesso di quanto si ammetta, soprattutto quando gira voce di un “simbolo” misterioso. La verità, però, è molto meno cinematografica e molto più utile.

Il “simbolo” che svela il falso? Non esiste (e questo è il punto)

Partiamo dalla promessa che circola online: “se vedi questo simbolo, è falsa”. Ecco il nodo, non esiste un singolo simbolo che, da solo, certifichi che una banconota da 20 euro sia contraffatta. Le falsificazioni moderne nascono proprio per imitare quasi tutto, colore, consistenza, perfino alcune micro scritte.

Quello che tradisce davvero un falso è un’altra cosa: l’assenza, la scarsa qualità o l’alterazione dei caratteri di sicurezza. E questi non si verificano con un colpo d’occhio solo, ma con un piccolo rituale semplice: tocca, guarda, inclina.

Perché proprio i 20 euro finiscono nel mirino

Il taglio da 20 euro è tra i più usati nella vita quotidiana. È il classico taglio da bar, pizzeria, taxi, piccoli acquisti. Proprio per questo è anche tra i più contraffatti, perché può circolare in fretta, soprattutto quando c’è fretta al bancone e nessuno ha tempo di controllare.

Negli ultimi tempi, tra Napoli e più in generale in Campania, si è parlato di un allarme per banconote da 20 euro false molto simili alle vere, segnalate in vari quartieri e finite anche in episodi che hanno fatto rumore. Il dettaglio importante è sempre lo stesso: non è “un simbolo” a incastrarle, ma una combinazione di elementi che non torna.

Il controllo in 10 secondi: tocca, guarda, muovi

Se la banconota è della serie Europa, puoi fare un controllo rapido e sorprendentemente efficace.

1) Tatto (la banconota “si sente”)

  • Sfiora i margini destro e sinistro: dovresti percepire trattini in rilievo.
  • Passa il dito sulla scritta o sulla sigla BCE: anche qui c’è stampa in rilievo.

Se la carta sembra “piatta” o troppo liscia, vale la pena approfondire.

2) Controluce (le parti “nascoste” devono apparire)

  • Cerca il filo di sicurezza: una linea scura centrale con simbolo € e valore, visibili anche in scrittura specchiata.
  • Verifica la filigrana sul lato sinistro: deve essere nitida, con ritratto e valore, non una macchia confusa.

3) Movimento (qui i falsi spesso crollano)

  • Ologramma o finestra: inclinando la banconota, devono comparire e cambiare elementi come il valore, il simbolo €, e il ritratto (nelle parti trasparenti della finestra).
  • Numero cangiante (smeraldo): in basso a sinistra sul fronte, deve cambiare da verde smeraldo a blu scuro e “scivolare” con un effetto luminoso.

Segnali tipici: quando qualcosa “non torna”

Ecco una sintesi rapida, utile soprattutto ai piccoli commercianti e a chi maneggia contanti:

Elemento di sicurezzaCome verificarloCampanello d’allarme
OlogrammaInclina, deve cambiare immaginiEffetto statico, opaco, stampato
Numero cangianteMuovi, verde → bluColore fermo, senza riflessi
Filo di sicurezzaControluce, € e valoreLinea sbiadita o assente
FiligranaControluce, ritratto nitidoSagoma sfocata, “grigia”

Strumenti extra (quando vuoi essere ancora più sicuro)

Se hai un’attività o maneggi spesso contanti, possono aiutare:

  • Penna detector, economica, utile come primo filtro (non infallibile).
  • Lampada UV, che evidenzia fluorescenze specifiche.
  • Verificatori elettronici, pratici in cassa quando c’è molta affluenza.

Se sospetti che sia falsa: cosa fare senza complicarti la vita

Se una banconota ti insospettisce, la regola migliore è semplice: non rimetterla in circolazione. Conservala e segnalala presso forze dell’ordine, banca o ufficio postale, così può essere verificata in modo corretto.

Il “simbolo miracoloso” non c’è, ma la buona notizia è che i controlli giusti, fatti con calma e con più indizi insieme, funzionano davvero. E spesso bastano pochi secondi per evitare una brutta sorpresa.

Redazione Riso News

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