Ti giuro che succede spesso: entri in un compro oro con un sacchettino di vecchi gioielli, magari un anello che non metti da anni, e in pochi minuti ti sparano una cifra che “suona” anche bene… finché non fai due conti. Ecco il punto, oggi più che mai, vendere oro usato senza una soglia in testa è il modo più rapido per lasciare soldi sul tavolo.
La cifra sotto cui non scendere (fine gennaio 2026)
A fine gennaio 2026 l’oro è arrivato su livelli che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza. Per l’oro puro 24K (999‰) la fascia “di riferimento” aggiornata è circa 135-141 € al grammo. Tradotto: se ti offrono meno di questi valori per oro puro, fermati, respira, e verifica.
Naturalmente quasi nessuno vende gioielli in 24K. La maggior parte è 18K, 14K, 9K. Qui la regola è semplice e molto concreta: si scala in base alla percentuale di oro puro contenuta nella lega.
Quotazioni recenti: perché questa soglia è diventata cruciale
Nelle ultime settimane di gennaio 2026 il prezzo ha fatto un balzo notevole: da valori intorno a 118-127 €/g a inizio mese, fino a picchi vicini a 141 €/g (28 gennaio) e 135,53 €/g (26 gennaio) per il 24K. Quando l’oro corre così, capita che le offerte “restino indietro”, e chi non controlla perde il vantaggio del momento.
Il contesto aiuta a capire: il mercato è in rally continuo, spinto da incertezze geopolitiche, ricerca di beni rifugio e forti afflussi in strumenti finanziari legati al metallo. In pratica, l’oro torna a comportarsi come quella coperta calda che molti vogliono quando fuori c’è tempesta, cioè un classico esempio di bene rifugio.
Tabella rapida: quanto vale davvero (stima fine gennaio 2026)
Questa è la bussola più utile se devi decidere in fretta. Valori indicativi coerenti con la fascia 24K 135-141 €/g:
| Carati | Titolo‰ | % oro puro | Valore stimato /g (fine gen 2026) |
|---|---|---|---|
| 24K | 999 | 100% | 135-141 € |
| 18K | 750 | 75% | 101-106 € |
| 14K | 585 | 58,5% | 79-82 € |
| 9K | 375 | 37,5% | 51-53 € |
Un’immagine semplice: se il 24K è “tutto oro”, l’18K è “tre quarti oro”. Quindi, se il 24K vale 140 €/g, l’18K “pulito” sta intorno a 105 €/g. Fine.
Il trucco delle trattenute: quando un’offerta bassa è (quasi) normale
Qui bisogna essere onesti: chi compra oro usato non ti pagherà quasi mai il 100% del valore teorico. Ci sono costi di fusione, margini, gestione, rischio. Però c’è un confine tra margine e approfittarsene.
Una regola pratica molto usata è questa: punta ad almeno il 95% del valore “pulito” che deriva dalla quotazione del metallo e dal titolo (carati). Se l’offerta è molto più bassa, chiedi come viene calcolata, e soprattutto confronta.
Come evitare fregature in 5 mosse (senza diventare esperti)
- Controlla la quotazione del giorno, perché può cambiare anche del 2-3% in una settimana.
- Verifica i carati: 750 (18K), 585 (14K), 375 (9K). Spesso sono stampati sul gioiello.
- Pesa tu (anche con una bilancina da cucina) per avere un’idea, poi fai pesare anche in negozio.
- Chiedi il prezzo al grammo, non “totale e basta”. È lì che capisci tutto.
- Fai almeno 2-3 preventivi: la differenza, in giornate di massimo, può valere una cena, o un weekend.
Conviene vendere adesso?
Con prezzi su massimi storici, per molti sì, è un momento favorevole. Però il 2026 potrebbe portare sia ulteriori rialzi (anche +15-30% secondo alcuni scenari) sia correzioni non banali (anche -5-20%) se cambiano tassi e aspettative. Quindi la scelta vera è personale: se ti serve liquidità, questo è un periodo “alto”. Se puoi aspettare, ha senso monitorare.
L’importante è non vendere al buio: per il 24K non scendere sotto 135-141 €/g, e per carature inferiori usa la tabella come filtro immediato. In quel momento, sei tu a fare il prezzo, non la fretta.




