Allerta nuovi conti deposito: ecco quelli che rendono di più a marzo senza rischi

C’è un momento dell’anno in cui, quasi senza accorgertene, ti ritrovi a fare la stessa domanda: “Ma dove parcheggio i risparmi, senza farmi venire l’ansia?”. A marzo 2026 la risposta più concreta, per chi vuole dormire tranquillo, resta spesso il conto deposito: semplice, leggibile, e con rendimenti tornati interessanti grazie alle promo di inizio anno.

Perché si parla di “senza rischi” (e cosa significa davvero)

Quando si dice “senza rischi” si intende, nella pratica, capitale protetto entro i limiti della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD): fino a 100.000 euro per correntista per banca (e fino a 200.000 euro se il conto è cointestato). In caso di crisi dell’istituto, il rimborso è previsto in modo automatico, tipicamente entro 7 giorni lavorativi.

Il trucco mentale che aiuta è questo: non stai “investendo” in un prodotto di mercato, stai scegliendo un luogo regolamentato dove tenere liquidità, accettando in cambio un vincolo (o un preavviso) per ottenere un tasso.

I conti deposito che rendono di più a marzo 2026 (dati inizio 2026)

A inizio 2026 i migliori rendimenti lordi per vincoli brevi arrivano fino al 3,50%, con differenze importanti su svincolo, flessibilità e costi accessori. Ecco una panoramica ordinata, utile per farsi un’idea veloce.

Banca/ProdottoDurataTasso lordoNote principali
Banca Progetto, Conto Key Non Svincolabile12 mesi3,50%Molto competitivo sul breve, no svincolo anticipato.
Cherry Bank, Cherry RecallFlessibile3,50%Preavviso 32 giorni, più “elastico” del vincolo classico.
Banca CF+, Conto deposito12 mesi2,90%Non richiede conto corrente, no svincolo.
Finint Private Bank, Time Deposit6/12/24 mesiFino 3,50%Tassi variabili per durata, spesso con promo a tempo.
ExtraBanca, ExtraClick/ExtraPiù36 mesi2,80%In alcune promo il bollo può essere a carico banca.
ViVi Banca, ViViConto Extra24/36 mesiFino 3,50%Interessante sul medio periodo, da verificare per singole scadenze.

Il punto chiave è capire se preferisci un rendimento massimo “blindato” (vincolo non svincolabile) oppure una via di mezzo con preavviso, che spesso vale oro quando la vita cambia programma.

Quanto resta in tasca: tasse e bollo, senza sorprese

Qui conviene fare due conti, perché il tasso pubblicizzato è lordo. La regola base:

  • Tassazione interessi: 26%
  • Imposta di bollo: 0,20% annuo sul capitale (a volte pagata dalla banca in promo)

Esempio rapido, così ci capiamo: 10.000 euro al 3,50% lordo per 12 mesi generano 350 euro lordi. Tolto il 26%, restano circa 259 euro netti. Poi arriva il bollo: 0,20% di 10.000 euro sono 20 euro l’anno. Quindi il netto effettivo scende ancora. Per questo le promo “bollo incluso” possono fare una differenza più grande di quanto sembri.

Come scegliere in 5 mosse (senza impazzire)

Se vuoi decidere con calma, io guarderei questi punti, nell’ordine:

  1. Capitale sotto soglia FITD: non superare 100.000 euro per banca (se necessario, spezzare su più istituti).
  2. Vincolo vs flessibilità: se temi imprevisti, valuta soluzioni con preavviso invece del non svincolabile.
  3. Durata: 6, 12, 24 o 36 mesi, più è lunga più blocchi la liquidità, ma non sempre guadagni davvero di più.
  4. Bollo: capire se è a tuo carico o coperto da promo.
  5. Condizioni aggiornate: le offerte possono cambiare rapidamente, un controllo settimanale evita rimpianti.

L’“allerta” vera: promo lampo e operazioni monitorate

Nel 2026 i tassi sembrano più stabili rispetto al 2025, ma le promozioni temporanee (anche dedicate, per esempio a fasce d’età come gli under 35 entro certe date) possono sparire in pochi giorni.

E se ti stai chiedendo dei controlli, sì, alcune operazioni atipiche (bonifici molto elevati o movimenti in contanti consistenti) possono far scattare segnalazioni interne legate alle regole antiriciclaggio, ma non significa “blocco automatico”: di solito è una richiesta di chiarimenti o verifica.

Alla fine, l’idea è semplice: se cerchi rendimenti senza volatilità e con protezione del capitale, i conti deposito top di marzo 2026 ruotano attorno al 3,50% lordo. Il segreto non è inseguire solo il numero più alto, ma incastrare tasso, bollo e libertà di rientrare in possesso dei soldi quando serve davvero.

Redazione Riso News

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