C’è quel tipo di vittoria che non fa rumore, ma lascia una sensazione chiarissima, il numero 1 sta bene, è centrato, e sta arrivando il momento in cui ogni partita diventa un test vero. Carlos Alcaraz a Melbourne ha appena fatto quello che i campioni fanno quando sentono l’odore della seconda settimana, spegnere in fretta le complicazioni.
Il punto di partenza: un 6-2, 6-4, 6-1 che dice molto
Contro Corentin Moutet, Alcaraz ha costruito una partita pulita e dominante, chiusa in poco più di due ore. Non è stata una sfida “epica”, e proprio per questo è stata preziosa: ha dato l’idea di un giocatore che sa scegliere quando accelerare, senza dover inseguire il caos.
E anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali post match disponibili, la “reazione” si legge nel linguaggio del punteggio e nei numeri: controllo, continuità, nessuna crepa.
Prossima partita: quando e dove vedere Alcaraz-Paul
Ora si entra negli ottavi di finale, e qui la storia cambia. Alcaraz affronterà Tommy Paul, testa di serie numero 19, in un incrocio che sa di match moderno: ritmo alto, atletismo, scambi rapidi, e soprattutto poche pause mentali concesse.
Dettagli essenziali:
- Evento: ottavi di finale maschili, Australian Open 2026
- Match: Carlos Alcaraz vs Tommy Paul
- Data: domenica 25 gennaio
- Orario: 03:30 (notte italiana), 13:30 locali a Melbourne
- Campo: Rod Laver Arena
Se ti stai organizzando con la sveglia, sì, è una di quelle notti che o fai fino all’alba o salti direttamente al caffè del mattino.
Il programma del giorno: una giornata piena (e utile per capire il torneo)
Non c’è solo Alcaraz. La stessa giornata propone un menu che racconta bene quanto si stia alzando il livello:
- Medvedev vs Tien (ore 06:00)
- Zverev vs F. Cerúndolo (ore 07:00)
- Bublik vs De Minaur (ore 09:00)
Questo contorno conta, perché dà anche una misura del ritmo del torneo: chi vince qui, spesso deve vincere ancora “subito dopo”, con poco margine per gestire energie e tensioni.
I numeri di Alcaraz a Melbourne: servizio solido, saldo positivo, fiducia
Contro Moutet, Alcaraz ha mostrato una solidità che, in un torneo Slam è spesso la vera moneta di scambio, non solo i colpi spettacolari.
Ecco i dati chiave, che danno una fotografia molto concreta:
- 71% di prime in campo
- 73% di punti vinti con la prima
- 52% di punti vinti con la seconda
- 30 vincenti e 20 errori non forzati, saldo +10
- 3 ace, 1 doppio fallo
Poi c’è il “filo” narrativo che interessa i tifosi: è la sua 10ª vittoria consecutiva negli Slam, e la 87ª vittoria in carriera, arrivata nella sua 100ª partita ATP, un passo vicino al riferimento storico di Borg (88).
In altre parole, non è solo “in forma”, è in una fase di crescita statistica da fuoriclasse.
Alcaraz-Paul: precedenti e cosa aspettarsi davvero
Nei confronti diretti, Alcaraz ha vinto 5 delle 7 sfide contro Paul. È un vantaggio, sì, ma non è un lasciapassare: Paul è uno di quei giocatori che, se prende ritmo, ti costringe a colpire sempre un colpo in più, e a farlo bene.
Le chiavi tattiche più credibili
- Prima di servizio di Alcaraz: se resta su percentuali alte, può comandare subito.
- Risposta di Paul: se neutralizza la prima, lo scambio si accende, e lì la partita diventa più “pari”.
- Gestione degli scambi medi: Alcaraz ha più variazioni, ma Paul è molto “lineare” e costante, e a volte è proprio questo a dare fastidio.
Previsioni: un match da quattro set, con Alcaraz favorito
La previsione più ragionevole, guardando forma, numeri e precedenti, è Alcaraz favorito. Mi aspetto però una partita più tesa di quella con Moutet, con almeno un set in cui Paul riuscirà a togliere tempo e a far salire la pressione.
Se Alcaraz mantiene la qualità al servizio vista finora e non si fa trascinare in fretta, dovrebbe spuntarla. Direi 3-1 come scenario più realistico, con un passaggio a vuoto “fisiologico”, ma con la sensazione finale che il numero 1 stia mettendo insieme, punto dopo punto, un torneo sempre più serio.




